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Walter Siti

Walter Siti

Walter Siti nasce a Modena nel 1947. Ha insegnato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all'Università dell'Aquila. Come critico letterario ha pubblicato Il realismo dell'avanguardia (1973) e il fondamentale Il neorealismo nella poesia italiana oltre a numerosi saggi in svariate riviste. Ha anche curato la pubblicazione delle opere di Pierpaolo Pasolini per i «Meridiani» Mondadori.
La sua prima prova da scrittore arriva solo nel 1994. Si tratta di Scuola di nudo, il primo capitolo di una trilogia "autobiografica" o, secondo una definizione dello stesso autore contenuta in Troppi paradisi, una delle «acrobazie autobiografiche» di Siti, cui seguiranno altri due volumi, Un dolore normale (1999) e Troppi paradisi (2006). Nel 2004 ha pubblicato anche quattro racconti, raccolti in un volume intitolato La magnifica merce, alcuni dei quali propongono personaggi e situazioni che si ritroveranno poi in Troppi paradisi. Il contagio (2008) ha avuto un notevole successo di pubblico. In questo romanzo Siti sembra volersi staccare definitivamente dagli esperimenti di autofiction dei suoi volumi precedenti. Il gioco con i generi letterari e i modi narrativi continua anche in Il canto del diavolo (2009), specie di allucinato reportage da una Dubai sull'orlo della crisi economica.

Lo stile di Siti finge un'immediatezza che sembra aprire tutto l'io narrante al lettore. Nella mimesi del parlato, così come nel gusto per lo scandaloso che conduce la scrittura negli anfratti più oscuri dell'anima, fino alla descrizione morbosa di rapporti sessuali e altre realtà di solito eluse dagli scrittori, si riflettono il lungo lavoro ed il duro apprendistato letterario fatti avendo come guida, come bussola, Pier Paolo Pasolini. Ma Siti non è semplicemente un emulo dello scrittore-regista friulano; la sua prosa e le sue tematiche sono orientate (paradossalmente, al contrario di quanto accadeva in Pasolini) verso la ricerca di un impossibile annullamento dell'io. Il lavoro su autofiction e autobiografia, il peso della tradizione letteraria, l'apparente leggerezza della scrittura di Siti hanno fatto spesso parlare di Siti come di un autore «postmodernista». Le ultime opere forse produrrano un ripensamento della posizione che Siti ha nel panorama delle correnti e degli stili letterari.

(A cura di Carlo Tirinanzi De Medici)


D. Brogi: su Troppi paradisi di Walter Siti.

Daniela Brogi ci fornisce un'approfondita analisi del romanzo di Siti, inquadrandolo sincronicamente nella produzione contemporanea e, diacronicamente, nella prospettiva delle altre opere dell'autore. Di seguito la versione integrale dell'intervento (in sedici parti).

Buona visione!

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Quarta parte

 

Quinta parte

Sesta parte

Settima parte

Ottava parte

Nona parte

Decima parte

Undicesima parte

Dodicesima parte

Tredicesima parte

Quattordicesima parte

Quindicesima parte

Sedicesima parte

Approfondimenti

Su Walter Siti è uscito di recente il volume a cura di F. Giglio, Una autobiografia di fatti non accaduti: la narrativa di Walter Siti, Bari: Stilo 2008 («Officina» n. 7).Il convegno Fiction, Faction Reality tenuto a Varsavia nel novembre del 2009 ha ospitato una sessione dedicata allo scrittore. Gli atti sono ancora in corso di stampa.

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